martedì 27 dicembre 2016

i risultati delle indagini preliminari fatte intorno al marzo 2014



il giorno 23 dicembre ritiravo le motivazioni del GIP nella sua decisione del 2 dicembre in camera di consiglio. era riportato le seguenti conclusioni.

 non ulteriori indagini erano state fatte richieste. 

quelle fatte all'inizio del 2014 avano avuto questo svolgimento




1)   il PM Marino Cerioni del tribunale di Rimini avanzava queste richieste alla locale stazione dei Carabinieri

il Pm affida incarico alla polizia giudiuziaria



Procura della Repubblica  presso il Tribunale di Rimini
 Al Sig. Comandante Stazione , xxxx

Delego la S.V. — ai sensi dell’art. 370 e.p.p. e con facoltà di sub delega - a svolgere la seguente attività di indagine preliminare :
- Escutere eventuali testi ed acquisire documentazione di utilità:
 - Svolgere saprallzwgo;
— Identificare I’fndagato con verbale di rito ex art. 161-349 c.p.p. ed escuterlo con il difensore ex art. 641-350 e. p. p. in relazione alle contestazioni contenute in querela di  cui si autorizza la lettura, nonche' esentare eventuali testi che l’indagato vorrà indicare a divearfcwowero acquisire documentazione di utilità:
- accertare  la eventuale sussistenza tra le parli di denuncie/querele reciproche allegandone copia ove già non allegare in precedkmra;
- Svolgere ogni ulleriore indagine ritenuta di utilità anche all ’esito di quanto sopra.
- Redigere all ’esito annotazione conclusiva dell 'attìvizà svolfa che dovrà essere inviata  per appartuna conoscenza anche alla Procura per i Minorenni di Bologna ove siano  coinvolti anche indirettamente dei minori:
Allego copia atti a cura della Segreteria  Con preghiera di massima sollecitudine nel riscontro, da eseguirsi comunque entro e  non oltre il 30 aprile 2014, ringraziando perla cortese collaborazione. Rimini, 22 novembre 2013 [q


la polizia giudiziaria nelle loro conclusioni riportano che provvedevano a sentire le persone che 
potevano avere avuto a che fare con il problema o che ne avano notizia
 

risposta della polizia giudiziaria

tura informatica: CC TRN24883 0003351 27-04-2014  1576-20” di Pr…—“° 47838 - xxxx, lì 27/04/20 SDI RNCSÌZ - 2014- 000066 .

TOMA  AURELIAN = in qualità di persona informata sui fatti (operaio che eseguiva i lavori di insonorizzazione) ODICE ”SCALE CODICE UNIVOCO INDIVIDUO - (C. w.;

ARORA   ANUJ = in qualità di persona informata sui fatti (ex vicino di casa — Via P  .,4) @ CODICE FISG—'l LE CODICE UNIVOCO INDIVIDUÙ - (C. U.].) *

GUAGNELI  STEFANO = in qualità di persona informata sui fatti (vicino  — Via I n.) COD,CE …… L E comczz mwvoco INDIVID uo - (C. n.:.) *

BRISKU  ORSIOL = in qualità di persona informata sui fatti (vicina di casa - Via P n. 4 piano terra) COD,CE HSC—ALE coma: wwvoco INDIVIDUO - (C‘. U.!.) *

RUKAJ  ARDIOLA *= fin qualità di persona informata sui fatti (vicina di casa -  Via P. n.4 piano terra) coma: n SC ,, 1… E camce wwvoco mrvrvmuo - (C‘. ….)

 PESARESI  MASSIMO = in qualità di persona informata sui fatti (vicino di casa —  viale A.  n.96) ;;. CODICE FISCA IJ“: CODICE UNI ["'0C0 lNDÌV/DUO - (C U.,.) *

BERSIGOTTI  MARIA = in qualità di persona informata sui fatti (vicina  - Via I. n.23) 4? ("ODICE FISCALE CODICE UNIVOCO INDIVIDUO — (C. (I./.)

PETTINARI MAURIZIO


I FATTI


! fàttì: 
In ottemperanza alla deleg: Ù'1 emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rimini nell’ ambito del Proc. Pen. N. 8884/2013, questo Comando provvedeva ad esperire ogni accertamento utile a delineare la sussistenza del reato. in primo luogo si provvedeva a contattare il Sig. xxxx per spiegare meglio determinate circostanze rappresentate nell’atto di denuncia querela. Come dettagliatamente riportato nell’allegata annotazione di PG., il querelante dapprima rinviava e/o non si presentava agli appuntamenti concordati e successivamente manifestava la propria volontà di non rilasciare alcun tipo di dichiarazione. Si rendeva disponibile solo a fornire file audio e video, dallo stesso registrati, che riproducevano i rumori percepibili dal proprio appartamento.  Il querelante, occupante il piano primo di un immobile di sua proprietà, ubicato in questa Via I, rappresentava di essere disturbato dalla presenza dei rumori che iniziavano dalla data del 03.09.2010 e di attribuire tali fastidi agli inquilini dell’appartamento vicino, corrispondente all’indirizzo di Via P.  4.  Pare si trattasse di rumori di natura prevalentemente domestica descritti come sbattimento di porte e caduta di ou ggetti ma secondo il Sig, xxx, chiaramente voluti, data la continuità con la quale si verificano sia durante l’ orario diurno che notturno- L’uomo nell’atto di denuncia—querela asseriva di indossare dei tappi alle orecchie c/o cuffie, continuando a percepire i fastidi anche a seguito di lavori di insonorizzazione.  Il querelante riferiva infine- il grave disturbo che i rumori avevano rappresentato per il padre nell’ultimo periodo della vita definendo i frastuoni causati come dei veri e propri atti persecutori fatti contro l’anziana persona ormai deceduta . per comprovare quanto descritto il querelante indicava  i nomi di  alcune persone che avevano svolto il ruolo di badanti per il padre: Sig.ra Magda Gregoria Sandoval Chavarria e tale signor Enrico. Questo Ufficio prgvvedeva a contattàre telefonicamente questi dipendenti ai numeri indicati ma le utenze si presentavano irraggiungibili o non veniva registrata alcuna risposta.

il Sig xxx indicava come persona informata sui fatti il Sig. T0MA  Aurelian, artigiano che aveva curato i lavori di  insonorizzazione dell’appartamento, il quale escusso a s.i.t. spiegava accuratamente la natura dei lavori effettuati ed i locali in cui li aveva svolti. Lo stesso dichiarava che durante lo svolgimento dei lavori l’appa1tamento confinante con mello del Sig. xxxx si presentava vuoto ed in fase di ristrutturazione, Il Sig  TOMA poteva asserire ciò con certezza considerato che il querelante gli aveva commissionato di eseguire lo stesso tipo di lavoro di insonorizzazione anche per la parete della camera da letto dell’abitazione vicina. L’artigiano infine dichiarava di aver trascorso, circa un anno dopo il compimento dei lavori, alcune notti nell’appartamento ubicato al piano terra dell’immobile di proprietà del Sig. xxx ln queste circostanze aveva modo di avvettire dei rumori provenienti dall’abitazione vicina che  iniziavano intorno alle ore 20:00 e si prolungavano fino alle ore 01:00 circa. Al fine di esaminare nella maniera più chiara e oggettiva la vicenda, si prowedeva a contattare il proprietario dell’appartamento sito in Via P. n.4, il Sig PETTI'NARI Maurizio, il quale acquistava l’intero immobile, composto da due appartamenti disposti su due piani, dal Sig. xxxx Angelo, cugino del querelante. Il Sig. PETTINARI, sentito relativamente agli inquilini dell’immobile, rappresentava che l’appartamento del piano  primo, dal 01.07.2009 ad oggi, era stato preso in affitto dai Signori CASTILLO CASTILLO Diego Fernando, la moglie MARTINEZ SANABRIA Diana Marcela e castillo castillo Jimmy Andres.

Relativamente all’appartamento ubicato al piano terra, questo dal 10.08.2009 all’l 1.05.2012 era stato dato in aflìtto al Sig. ARORA Anuj. mentre dal 15.12.2013 subentrava il Signor BRISKU Orsiol.  A comprovare di quanto dichiarato il Sig. PETTINARI forniva in copia i relativi contratti di affitto.  Il proprietario dell’appartamento riferiva di aver ricevuto delle lamentele da partedel Sig… xxx per i rumori provocati dagli inquilini occupanti il piano primo, ma spiegava che nessuno degli altri vicini, neanche gli inquilini dell’appartamento ubicato al paino terra dello stesso immobile di Via P.  n.4, avevano mai rappresentato questo tipo di problematiche.  il Sig. PETTINARI inoltre specificava che il Sig. xxx lamentava di essere infastidim dai rumori anche quando  l' immobile era occupato dai vecchi proprietari  nonché suoi parenti.  Proprio per questo motivo, al Fatte dell' acquisto della struttura, il PETTINARI effettuava dei lavori finalizzati ad isolare acusticamente ia casa, interporrendo uno strato o di polistirolo ed un muro in foglio tra le pareti. Di quanto fatto informava anche il querelante ma pare che questo pretendesse che fossero compiuti lavori di insonorizzazione di livello più alto.  Si provvedeva pertanto ad escutere a s.i.t. entrambe le famiglie affittuarie dell’appartamento sito al piano terra dell’immobile di Via P.  n.4 . ’


  ll Sig. ARORA Anuj. affittuario dell’appartamento dall’Agosto 2009 al Maggio 2012, riferiva di aver sempre abitato da  solo e di non essere mai stato disturbato da eccessivi rumori. L’uomo, che affermava di non trascorrere molto tempo in casa, indicava di avvertire dei rumori tipici di una famiglia con figli, a suo dire, nulla di insopportabile.

il Sig. BRlSKU Orsiol nuovo affittuario dal 15.12.2013, riferiva di aver avvertito. soprattutto nelle prime settimane di permanenza nel nuovo immobile, dei rumori provenienti dal piano superiore. Li descriveva come rumori di oggetti che cadono, mobili che strisciano, bambini che giocano, comunque non tali da disturbare le regolari. attività quotidiane. L’uomo che non nascondeva di passare molto tempo fuori casa per lavoro, asseriva che l'entità dei runnori si era  ridotta quando la moglie aveva rappresentato la problematica agli inquilini del piano superiore. 


Escussa a s.i.t. RUKAJ Ardiola, moglie del BRISKU, questa dava un peso maggiore alla problematica. descrivendo gli inquilini del piano superiore come una famiglia molto rumorosa. La stessa asseriva di aver dovuto. più volte. chiedere loro di fare più attenzione e limitare i rumori in considerazione della presenza di una bimba di pochi mesi all’interno dall’appartamcnto. La Signora RUKAJ dichiarava di avvertire tutte le aîtività della famiglia del piano superiore, bimbi che giocano, oggetti che cadono, sedie che strisciante sul pavimento., Entrambe i coniugi erano concordi nell’affemare che l’intensità dei rumori avvertiti dipende, in buona parte, dalla ' struttura edile dell’immobile, molto vecchio e con pareti sottili. i

Per cercare di delineare il grado di rumori provocato dalla famiglie si prowedeva ad escutere a s.i.t.. altri vicini; 

GAGNELI Stefano, residente in Via I. n.29, BERSlGOTTI Maria residente in Via I.  n.23, PESARESI Massimo ii residente in via A.  n.96. Le abitazioni dei vicini sono riportate nel fascicolo fotografico allegato. ?‘  Nessuno di loro aveva mai avuto modo di stringere rapporti con gli inquilini del'l’appartamento ubicato al piano primo di via P.  n.4.  ma tutti definivano la zona in cui abitavano come tranquilla e non avevano mai registrato rumori provenire da abitazioni vicine. stante i’escussione della persone informate sui fatti, i Signori GUAGNELI e  PESARESI indicavano il Sig, xxx come una persona solitaria e lunatica e riferivano di un pieccoio diverbio avvenuto tra questo e lo stesso GUAGN ELI. in quell'occasione il xxx. indicato come eccessivamente  “puntigiioso”, pare obiettasse in modo brusco per l'impossibilità di parcheggiare in maniuera comoda la vettura. il Signor GUAGNELI mettendo temporaneamente la propria  vettura con il cofano anteriore leggermente sporgente dal proprio cancello avrebbe costretto il Sig. xxx  a parcheggiare in retromarcia. Lo stesso GUAGNELI asseriva che il vicino in più circostanze aveva rivendicato in modo poco ortodosso i propri diritti.

questo Ufficio provvedeva inoltre ad ascoltare/visionare i file audio/video contenuti nel dispositivo di immagazzinamento removibile fornito dal Sig. xxx. Il materiale prodotto viene custodito agli atti di questo Ufficio. a disposizione di codesta A.G. qualora richiesto. Sulla base del materiale fornito ed in parte esaminato da questo Ufficio, consistente in registrazioni audio e video di stralci quotidiani della vita del querelante, allo stato attuale non solo non si è in grado di stabilire se le emissioni sonore. rumorose siano tali da superare i limiti della nornale tollerabilità. anche in relazione alla loro intensità, in modo da arrecare pregiudizio alla tranquillità pubblica, ovvero alla quiete e al riposo di un numero indeterminato di persone ma soprantnllo per i file  audio, non si riesce neanche a distinguere in modo nitido i disturbi provenienti dall’esterno dell’abitazione dalle intererenze provenienti dall’interro  In ottemperanza a quanto disposto nella delega di codesta A.G. veniva redatto verbale di identificazione. elezione di domicilio e nomina del difensore a carico di : CASTILLO CASTILLO Diego Fernando e MARTINEZ SANABRIA Diana Marcela. Non riuscendo a contattare CASTILLO CASTILLO Jimmy Andres veniva inserito apposito rintraccio alla Banca Dati delle Forze di Polizia.

Escussa la Sig.ra MARTINEZ alla presenza del difensore riferiva di aver preso in locazione l’immobile insieme al proprio compagno ed al fratello di questo, nel mese di Giugno 2009. All’atto del trasferimento la coppia CASTILLO— MARTLNEZ aveva solo una bambina e nel 2011 nasceva il loro secondogenito. La MARTINEZ spiegava che nel Maggio 2012 il fratello del proprio compagno lasciava l’appartamento definitivamente e che dal mese di Marzo 2013 ha continuato ad abitare in quella casa da sola insieme ai figli. Il compagno, a causa di problemi nell’ambito della coappia decideva di allontanarsi dall’appartamento. La donna asseriva che gli unici rumori che i componenti della sua famiglia provocavano erano legati alle normali attivita quotidiane e comunque nell’ambito della tollerabilità, spiegava che i figli la mattina sono impegnati presso gli istituti scolastici. trascorrono il pomeriggio in casa a fare i compiti e giocare, mentre la sera vanno a dom1ire intorno alle ore 2 l :30 circa.  La stessa rappresentava di udire in prima persona dei rumori provenienti dalle limitrofe attività commerciali: un  ristornate molto frequentato non munito di parcheggio privato e un negozio di rivendita di materiali per  edil izia. Inoltre asseriva di aver udito, per un periodo di tempo non meglio specificato, rumori provenienti  dall ’abitazione del piano soctcstante quando questo era occupato da un ragazzo di nazionalità indiana che pare ospitasse (“ tre [3] adulti e due (2)ambini di colore.  Quanto riferito dalla querelèmte trova riscontro nella denuncia in stato di libertà del Sig. ARORA Anuj. inquilino dell’immobile sito al piano terra di Via Pc.- n.4 dal 10.08.2009 al  1.05.2012, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina  (Art. 12/5' Bis Legge 286/98 e successive modifiche) e comunicata a codesta A.G. con  informativa n. 1/447--2012 del 03.04.2012. in quanto aveva subaffittato parte dell'immobile a lui in locazione ad una tiamiglia smegalese non in regola con i documenti di soggiorno in Italia.  La MARTINEZ riferiva di avere ricevuto delle lamentele per i rumori, oltre che dal xxx  dall‘attuale inquilina del piano sottostante che pare udisse  persino i passi del figli.  Al fine di arrecare meno fastidio l’odierna indagata ricopriva i pavimenti dall’abitazione non dei tappeti spessi.  La stessa attribuita alla cosltituzione della struttura dell’immobile il fatto che si sentissero tutti i rumori in modo amplificato, motivo per il quale dal suo appartamento riuscirebbe a sentire le voci delle persnne che abitano ° l’appartamento sottostante. la ”bambina che piange e anche le sedie che strisciano. Specifieava che non aveva mai udito analoghi rumori dall'abitazione del vicino xxx.  ' La MlARTINEZ  rappresentava infine di alcune problematiche intercorse tra il xxx ed il fratello del proprio Ex compagno, CASTILLO CA STI LLD Jimmy Andres, legati alla locazione dell’appartamento sito al piano terra dell'immobile di proprietà del xxx.  Alla. luce delle dichiarazioni rese dall’inquilina dell’immobile, che ad oggi ha anch’essa lasciato l’immobile,  parrebbe venir meno l’elemento soggettivo del reato in quanto pare mancare non solo l'intenzione di arrecare disturbo alla miete pubblica, ma anche la volontà della condotta.

E' doveroso rappresentare che il Sig xxx  stato paranoico grave. ??

questo si comunica a codesta A.G. per le valutazioni e decisioni di competenza. rappresentando che non si provvedeva ad escutere il secondo indagato CASTILLO CASTILLO Diego Fernando in quanto dopo l'identificazione il suo cellulare risultava  sempre  irraggiungibile e si apprendeva informalmente dalla ex compagna che questo si era recato in Colombia.



ALLEGATI
Vcrbale di s.i.t. rese da PETTINARI Maurizio 
-Copia del Contratto di affitto redatto in data 01.07.2009 relativo all'appartamento ubicato in via P. al civico n.2 e comunicazione di ospitalità—assunione-cessione di immobile a favore di cittadino straniero composto da numero 6 pagine; 
.Copia di contratto di affitto redatto in data l0.08.2009 relativo all'appartamento ubicato in via P. al civico n.4: comunicazione di ospitalità-assunzione-cessionc di immobile a favore di cittadino straniero e risoluzione di contratto in data 11.05.20I2 composto da numero 6 pagine: 
—Copia del contratto di affitto redatto in data 15.12.2009 relativo all'appartamento ubicato in via P. al civico n.4 e registrazione del contratto di locazione composto da numero 6 pagine.  -- -   
- Verbale di s.i.t. rese da TOMA Aureliatt: 
-VerbaIe di s.i.t. rese da ARORA Anuj‘. 
-Verbalc di s.i.t. rese da xxx; 
-N. 2 (due) fogli manoscritti riportanti il contenuto del dispositivo di immagazzinamento removibile prodotto 
—N.6 ( sei) fogli manoscritti dove vengono dettagliati specifici momenti dei file video contenuti nel dispositivo di immagazzinamento removibile prodotto. 
-Annotazlone di P.G. del 25.01.2014 redatta dai Cnr…Sc. GIUGLIANO .;. CnnSc. CAMMAROTA.  -Annotazlone di PG. redatta dal Mar. PELLEGRINO Rita: 
-Fnselcolo fotograhco‘. 
-Vcrbale di s.i.t. rese da BRISKU Orsol; 
-Verbale di s.i.t. rese da RUKAJ Ardiola: 
-Verbale di s.i.t. rese da BIRSIGOTTI Maria: 
-Verbale di s.i.t. rese da GUAGNELI Stefano: 
-Verbale di s.i.t. rese da PESARESI Massimo: , 
-Verbalc di identificazione. elezione di domicilio e nomina del difensore redatto a carico di :  CASTILLO CASTILLO Diego Femando:
-Verhalc di identificazione. elezione di domicilio e nomina del difensore redatto a carico di : MARTINEZ SANABRIA Diana Marcela:
-lnvito per la presentazione di persona sottoposta ad indagini per rendere sommarie informazioni notificato a: MARTINEZ SANABRIA Diana Marcela:
-Invito per la presentazione di persona sottoposta ad indagini per rendere sommarie informazioni notificato al legale Avv. Debora DEL MAGNO; 
-Verbale di sommarie informazioni della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini redatto a carico di MARTINEZ SANABRIA Diana Marcela.  /'“ì




altre comunicazioni della polizia giudiziaria

 Alla  PROCURA DELLA REPUBBLICA c/o IL TRIBUNALE DI/ 2 Rimini .
Rif Pr.0c Pen N 8884/2013 NR mod.21
 Alla c.a. del Sost. Proc. Dott. Marino CERlONI

Notizia di reato nr   1/576-2014 ‘ acqmsuta il  18/1/2014 alle ore 19:15
Già inviata à me220 fàx il:     alìle ore
fascicolo proces$ual‘e di riferimento Prec Pen. N 8884/2013 NR Mod. 21


Querela
Persona  a cui è attnbuito i! fatto,
 ' * CAST!LLO CASTILLO > DIEGO FERNANDO  '“ nato a  COLOMBIA () ili 8/12/1981, re3ident'e a xxx in via P.  civico 4, telefono 3206779! 19 domìuìliato, identificato tramite patente nr  RN5092686G  rilasciato da  M.C.T.C.—RN il 01/07/2005 .---.f CODICE FISCALE CODICE UNIVOCO !NDIVID uo - (C. U.].)
DOMICILIO ELETTO: xxx, Viale Ceccarini n.37 clo studio legale 
avvocato del F oro di  Rimini Debora DEL MAGNO

* CASTILLO CASTILLO > JIMMY ANDRES nato/a COLOMBIA ( ) il 17/11/1983, residente a xxx ) in via P.  civico 4, telefono 3888209194 domiciliato/a ., identificatcda tramite SPROVVISTO/A-SEDICENTE nr. rilasciato da il .—-—/  CODICE FISCALE CODICE UNIVOCO INDIVIDUO - (C. U.!)

MARTINEZ SANABRIA > DIANA MARCELA ,_ nata  a COLOMBIA (, ) il 05/05/1979, residente a MISANO ADRIATICO (RN ) in via Via P.  civico 4, telefono 3392626373 .,domìciliatofa . identificato/a tramite PATENTE nr.RN5120210  IOZIOM rilasciato da MCTC RIMINI il I9/12/2006 .---l  ('OTDI‘CE FIS-131 ”E CODICE UNIVOCO INDIVIDUO - (C. U. I.)
DOMICILIO ELETTO: XXX, Viale Ceccarini n.37 clo stufio legale  ;
difensore di fiducia Debora del MAGNO



il GIP ha disposto la seduta in camera di consiglio per 2/12/2016 e lì riformula l'accusa



il gip dispone l'udienza in camera di consiglio per il 2/dic/2016






nell'udienza in camera di consiglio il gip converte le accuse in disturbo del riposo delle persone da valutarsi davanti al giudice di pace.





giovedì 3 novembre 2016

al 3 novembre 2016 il GIP non ha ancora risposto

come riportato nella email il GIP si riservava di comunicare entro ottobre se fissare la udienza per discutere
l'opposizione. ad oggi il 3 novembre 2016 non c'è stata ancora risposta.



da archivio penale 
http://www.archiviopenale.it/apw/wp-content/uploads/2013/06/Fonti.-Lopposizione-della-persona-offesa-alla-richiesta-di-archiviazione.pdf

trovavo quanto segue. la parte finale sembra importante




I profili più problematici che si registrano a proposito dell’ammissibilità
dell’atto di opposizione concernono certamente le caratteristiche e
l’ampiezza della delibazione cui è chiamato il gip
al fine di stabilire se la persona offesa abbia soddisfatto l’onere fissato dall’art. 410 c.p.p. Ci si interroga, in particolare, se il giudice debba limitarsi a verificare esclusivamente che nell’opposizione venga
richiesto un supplemento istruttorio integrante un’investigazione suppletiva ovvero se il suo sindacato possa estendersi anche
all’accertamento della rilevanza e della concreta utilità delle indagini
sollecitate nell’opposizione.
Sulla tematica in esame si sono pronunciate anche le Sezioni unite55, con una decisione scarsamente risolutiva che, non dipanando
completamente i termini della questione, è stata foriera di un successivo e perdurante contrasto interpretativo. Ed invero, se da un lato le Sezioni unite hanno chiarito che le condizioni di ammissibilità dell’atto oppositivo«
non sono suscettibili di discrezionali estensioni, né possono consistere in valutazioni anticipate di merito ovvero in prognosi di fondatezza », dall’altro lato, la perentorietà di tali affermazioni è stata di fatto mitigata dal rilievo che la portata dei requisiti richiesti a pena di inammissibilità è definita dai complementari profili della pertinenza e rilevanza, intendendo la prima come l’«inerenza rispetto alla notizia di reato»
e la seconda come «l’incidenza concreta sulle risultanze dell’
attività compiuta nel corso delle indagini preliminari ».
Proprio valorizzando quest’ultimo assunto, un consistente
orientamento giurisprudenziale ritiene che il gip possa e debba dichiarare inammissibile l’opposizione alla richiesta di archiviazione, qualora il supplemento istruttorio indicato dalla persona offesa risulti superfluo, non pertinente ed inidoneo ad incidere sulla notitia criminis o sull’attività già svolta dal pubblico ministero e dunque sul tema della decisione56.

Il rischio sotteso a simili conclusioni è evidentemente quello di anticipare in sede di vaglio di ammissibilità quel giudizio sul merito
dell’atto che dovrebbe viceversa, essere compiuto all’esito dell’udienza camerale: è solo in questo contesto, infatti , che il giudice è tenuto, nel contraddittorio tra le parti, a valutare la fondatezza dell’opposizione e la sua idoneità a sovvertire le determinazioni dell’accusa circa la scelta dell’inazione57.
Né appare convincente, per sostenere l’opinione contraria,
il richiamo al l’esigenza di garantire l’economia processuale: il principio in esame che, peraltro, deve essere bilanciato con altrettanti fondamentali principi che governano il sistema processuale penale
non può essere evocato per aggirare le indicazioni testuali e sistematiche delineate dal legislatore che ha inteso escludere il diritto ad esercitare il contraddittorio nell’udienza camerale nelle sole ipotesi in cui l’opposizione sia carente dell’indicazione dell’investigazione suppletiva e dei relativi elementi di prova58. Detto in altri termini, la circostanza che, a differenza di quanto è previsto in altri contesti processuali59, non sia stata prescritta alcuna prognosi in limine litis di fondatezza dell’opposizione, dovrebbe indurre a ritenere che l’apprezzamento dei profili di utilità o idoneità delle investigazioni indicate dalla persona offesa, attenendo al merito della richiesta, debba essere svolto esclusivamente nel contesto dell’udienza camerale

Ciò posto, è innegabile che la conclusione appena riferita possa risultare eccessivamente categorica se rapportata ad alcune situazioni, quali quelle in cui nell’atto di opposizione si faccia genericamente riferimento alla necessità di compiere ulteriori indagini senza indicare
in modo specifico le investigazioni da espletare ed in che termini siano inerenti alla notitia criminis, o ancora nell’eventualità in cui a fronte della richiesta di archiviazione per estinzione del reato con l’opposizione si richieda un’investigazione volta a di mostrare la sussistenza dei presupposti oggettivi e soggettivi del reato medesimo, ed infine
nell’ipotesi in cui venga richiesto un supplemento istruttorio finalizzato a far ritenere integrato l’elemento soggettivo del reato, sebbene
la richiesta di achiviazione si fondi sulla carenza dell’elemento oggettivo.
Non a caso, con riferimento a tutte le richiamate fattispecie, anche coloro che escludono che in sede di delibazione sull’ammissibilità dell’opposizione possa essere espressa una valutazione sulla rilevanza
fondatezza del supplemento istruttorio richiesto tendono a ritenere legittima una declaratoria di inammissibilità: se in determinati casi a tale epilogo si giunge richiamando i profili di pertinenza e specificità60
certamente sottesi alla formulazione dell’art. 410 c.p.p. nella parte e nella misura in cui richiede che venga indicata l’investigazione suppletiva e d i relativi elementi di prova, in altri si ipotizza che il giudice possa compiere un giudizio sulla manifesta irrilevanza, in forza della quale, comunque, si dovrebbe escludere l’attivazione del contraddittorio camerale solo qualora le indagini richieste con l’opposizione non facciano neanche sorgere il dubbio sulla loro capacità di fornire materiale conoscitivo ulteriore61.
Anche a voler accogliere, non senza
qualche perplessità (rispetto all’incerto e labile criterio della manifesta
irrilevanza), una simile posizione intermedia, è necessario in ogni caso sottolineare come , qualora ritenga inammissibile l’opposizione, il  gip debba motivare in proposito l’eventuale provvedimento de plano62«
al fine di dimostrare la correttezza della propria valutazione »63:
il decreto di archiviazione privo di motivazione sul punto (o recante una motivazione solo apparente) o comunque contenente una declaratoria di inammissibilità adottata in violazione delle condizioni di legge sarebbe
ricorribile per cassazione, posto che simili evenienze renderebbero«
illegittima la mancata adozione del rito camerale», e sarebbero quindi«
veicolo della violazione del diritto della persona offesa al contraddittorio»64

martedì 30 agosto 2016

Risposta GIP



risposta del GIP



Risposta dal GIP

Presentai richiesta di conferire col GIP in merito alla mia denuncia 8884/2013 in data 3/6/2016 dopo avere visto che il tempo passava invano. in quell'occasione mi si disse che potevo richiedere un colloquio. dopo quasi 2 mesi di attesa mi recai ancora a consultarmi con l'ufficio del GIP il quale ufficio e il GIP stesso mi dissero che il magistrato non riceve le parti ma solo i loro rappresentanti cioè gli avvocati.
anche se la richiesta la potevo fare lo stesso. la richiesta la presentai in data 26/8/2016. così fu con un certo stupore che ricevetti il giorno dopo una email di risposta. in quella si diceva che l'udienza sarà fissata per ottobre qualora l'opposizione sarà ritenuta ammissibile.

di seguito la risposta scritta sulla mia richiesta.




lunedì 22 agosto 2016

TRA LE ALTRE PROBLEMATICHE ANCHE UNA CON LA POSTA



RIASSUNTO
 
Ho constatato dei problemi con l’arrivo della posta. In almeno tre occasioni. Che volevo sottoporre al mio ufficio postale. Ma ho scoperto che è molto difficoltoso e che quasi conviene farlo on line. Ma anche on line le cose non sono facili perché si può solo reclamare per cose specifiche e non avendo prestata molta attenzione alle date e conservato tutti i documenti potevo solo reclamare non in modo approfondito.  
Comunque quello che ho scoperto navigando tra le opzioni fornite dal numero verde 803.160 delle poste è che la posta può non essere consegnata se sulla buca delle lettere manca il nome.
Per esempio sulla mia buca manca il nome ma essendo il solo abitante alla via tal dei tali e al numero x pensavo che una volta che fosse arrivata della posta con quell’indirizzo mi fosse recapitata ugualmente come accadeva da sempre.
Invece l’operatore mi dice che il portalettere quando trova una bica delle lettere senza il nome è autorizzato a mandare indietro la corrispondenza. Così non essendoci il nome sulla buca è possibile che il portelettere ha mandato indietro la corrispondenza. In almeno tre occasioni specifiche.
Per la mia assicurazione auto. Non assendomi arrivati i documenti. E avendo dovuto richiedere un certificato provvisorio per poter circolare.
In una altra occasione smile.
E con la corrispondenza delle mia segreteria.
Si impara sempre qualcosa di nuovo.



In dettaglio mi successe questo


ALL’UFFICIO POSTALE DI VIA C. _RECLAMO

io sottosciritto xxxxxxxxxxx  nato a    e residente a in

con la presente vengoa segnalare una problematica che ho riscontrato da un certo tempo. alcuni tipi di posta

non mi arrivano regolarmente,

in particolare ho riscontrato che non mi sono arrivati nei tempi giusti (e non sono mai arrivati) i documenti

della assicurazione auto stipulata con

arca assicurazioni presso la mia banca.

l'assicurazione di due auto una xxxx   con scadenza fine dicembre 2015.

Riporto di seguito l’email che ARCA mi mandò per segnalarmi l’invio dei documenti


Conferma esito operazione su polizza RC Auto

·        no-reply@arcassicura.it
·         
·        16/12/15 alle 12:09
A
·        XXXXXXX

Corpo del messaggio

Arca Assicurazioni ha registrato il Suo consenso al rinnovo. I documenti di circolazione saranno spediti al Suo domicilio. Grazie per averci scelto.

Non rispondere a questo messaggio in quanto viene elaborato ed inviato automaticamente

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Successivamente richiamo e comunico che I documenti non sono arrivati. Arca mi manda un documento sostitutivo.


Invio documentazione

·        no-reply@arcavita.it
·         
·        Gen 15 alle 5:28 PM
A
·        XXXXXXXXXXXXXX

Corpo del messaggio

In merito al suo contatto alleghiamo riscontro

Arca Vita - Arca Assicurazioni
Servizio Clienti
Fax Auto: 0458192802
Fax Vita: 0458192801
Fax Rami Elementari: 0458192803

QUESTO E' UN MESSAGGIO AUTOMATICO - SI PREGA DI NON RISPONDERE A QUESTO INDIRIZZO NE' UTILIZZARLO PER EVENTUALI COMUNICAZIONI O RICHIESTE DI INFORMAZIONI


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In allegato produco copia del documento sostitutivo



e una altra auto con scadenza inizio marzo 2016.  i cui documenti non sono arrivati e sono andato in banca a
prenderli.



in entrambi i casi sono andato a prendere i documenti in banca. nel caso di gennaio non avendo prestato questa attenzione ho dovuto circolare con un documento della compagnia che attestava l'avvenuta assicurazione anche se i documenti non erano arrivati.

alla fine ho constatato con la segretaria della mia amministrazione che la lettera con cui veniva accettata una mia richiesta di XXXXXXXXX  era stata protocollata e spedita in busta semplice intorno a 6-8 agosto. Neanche questa è arrivata.  

allora mi sono accorto che anche altri documenti di tipo simile non erano arrivati.
così mi sono preoccupato e ho sentito l'ufficio postale del comune di residenza per sapere qualcosa di più.

il 18 agosto ho così chiamato l'ufficio postale che mi ha passato l'ufficio dei portalettere. non mi hanno saputo dire niente se non che sulla mia buca delle lettere manca il nome. ma mi sembra che sia qualcosa di poco importante in quanto all'indirizzo suddetto c'è solo una buca delle lettere e essendo il solo abitante. richiami mi disse alla fine.

il 19 agosto la successiva richiesta di chiarimenti si è risolta in niente in quanto l'impiegato non ha saputo dirmi niente se non darmi il numero del dirigente di cui ho aspettato invano la chiamata. l'ultimo tentativo si è risolto nel darmi il numero verde 8003160 per avanzare un reclamo.

devo dire che una qualche forma di scortesia ha fatto degenerare un pò la conversazione la prima vola.

ho provato il numero verde ma senza tanto costrutto. così mando questo reclamo per email.

spero di risolvere la situazione se  qualcosa è andato storto. anche se i documenti di interesse li ho recuperati per altra via.

spero di avere notizie positive.

in attesa porgo cordiali saluti

XXXXXXXXXXXXXX

ultimi sviluppi nella denuncia del 24 ottobre 2013

alla fine di tutto i tabulati non sono stati chiesti.
la richiesta ufficiale a startrXXX non è stata fatta mi sembra. è arrivata una risposta il 24 dicembre come un regalo di natale che fa riferimento a qualcosa che avevo mandato molto tempo prima.
ancora  il documento di archiviazione dalla procura di pesaro non ce l'ho.dopo averlo chiesto all'avvocato.
le informazioni sui procedimenti le ho ottenute da me chiedendo di persona

infine

gli elementi su cui si basava la denuncia erano diversi

1  il nuemro delle registrazioni che erano anche registrate su un sito di file sharing. quei files sono andati persi perchè ad un certo punto sono cambiate le condizioni d'uso del sito e poi il sito ha chiuso. il sito era rapidshare.com. 
2  un testimone ha cambiato la versione che aveva firmato e datato.
3  un altro testimone non è stato sentito perchè non è stato trovato. la badante che a quanto mi risulta lavorava poco distante
4  anche l'altro teste E.  non è stato trovato e sentito.
5   la badante aveva subito maltrattamenti  e non si è indagato su quello. non sono per esempio riuscito a trovare il documento che provava che la signora era stata maltrattata sul bus.
6  i files audio e video non sono stati presi in considerazione presumo.
7 la badante era anche testimone del fatto che il medico errivava il giorno dopo dalla chiamata della mattina.



la polizia giudiziaria ha suggerito di archiviare.
un avvocato mi diceva che chiedere quel documento era inutile che quella denuncia la dovava fare la signora. hai voglia spiegare che la signora era maltrattata. e quello poteva provarlo. ovvio che non aveva intenzione di

nessuno intorno haveva avuto la sensazionje di niente
dopo la opposizione dal gip presentata il 16 giugno 2016 il tempo è passato inesorabile senza ottenere niente. 

ho avuto come la sensazione di avere tutto sulle mie spalle. ho fatto colloqui ma non ho aottenuto niente.
avevo contattato un altro avvocato per avere un aiuto nel proseguire con il gip. ma dopo un mese e mezzo ho dovuto lascire perdere per il tempo perso e la situazione paradossale.
un altro ancora quando gli ho presentato la situazione ha cominciato a chiedermi qualcosa sulla mia salute.
così sono in una situazione poco piacevole. 


dopo due anni le cose sono peggiorate per i cambiamenti successi.
il gip dopo due anni ancora non risponde.
in data 3/6/2016 ho chiesto un colloquio col gip ma ancora oggi non ho ottentuto risposta.
un avvocato mi dice che è normale che i documenti restino un anno dal gip anche se due anni è troppo. il primo avvocato mi diceva che dopo opposizione l'udienza in camera di consiglio era fatta per accellerare la procedura e si sarebbe tenuta in poche settimane se non giorni. come è detto a proposito della seduta in camera di consiglio.

invece ho visto che poche pagine di un libro stampato mi hanno procurato una indagine lunga più di due anni.

non saprei